Musei Capitolini

facilitated menu

skip to:
content. search, section. languages, menu. utility, menu. main, menu. path, menu. footer, menu.

Home > News
Share |
Release date: 10/30/2015

Scegliendo il "profilo" più congeniale ad ogni visitatore: parte il 30/10/2015 la sperimentazione di CuCu3, Cultura al Cubo, l’applicazione per smartphone pensata per promuovere in maniera del tutto innovativa la fruizione del patrimonio culturale, in forma ludica e pro-attiva.
La sperimentazione è promossa dall’Assessorato alla Cultura e allo Sport di Roma – Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali che, con la Direzione scientifica del Museo, ha sostenuto il progetto e fornito la necessaria documentazione e  consulenza scientifica.
CuCu3 è uno strumento che permette al visitatore di interagire con lo spazio e con le opere esposte facendo del “contenitore” e del “contenuto” un’unica esperienza culturale. Utilizzando la tecnologia beacon-bluetooth, l’APP CuCu3 riconosce la presenza del visitatore anche negli spazi interni e invia dei contenuti specifici in base al profilo scelto. Tre i profili disponibili, “Sognatore” per animi artistici e fantasiosi, “Esploratore” per chi ama vivere esperienze coinvolgenti, “Intenditore” per chi vuole scoprire curiosità e aspetti inediti.
Attraverso le interazioni e i contributi di AR (augmented reality), il visitatore potrà produrre contenuti originali e, alla fine dell’esperienza, comporre una cartolina digitale, da condividere sui social network incentivando una promozione virale del bene visitato.
Grazie all’accordo con i Musei Capitolini, la fase sperimentale sarà avviata nella meravigliosa Sala del Galata Morente di Palazzo Nuovo prima di essere estesa in altre sei sale fino a definire un percorso esperienziale e coinvolgente in uno dei siti culturali più suggestivi di Roma.
"Ancora un'esperienza innovativa per i nostri Musei capitolini  - commenta l'Assessore alla Cultura e allo Sport Giovanna Marinelli - che grazie a questa nuova APP diventeranno ancora più vicini al pubblico giovane che stiamo cercando di catalizzare verso le nostre bellezze e ricchezze. Le nuove tecnologie sono il futuro e non dobbiamo smettere di investirci per permettere così di compiere percorsi emozionali e formativi per i visitatori".
Attraverso la personalizzazione dell’esperienza culturale, CuCu3 coinvolgerà un pubblico giovane e interessato ad effettuare un percorso fuori dagli schemi, svincolato dagli itinerari esplicitamente didattici tramite uno strumento friendly e di facile utilizzo.
L’APP CuCu3 nasce dalla collaborazione tra l’impresa Superelectric srl, che da anni opera nello sviluppo di prodotti ad elevata tecnologia in ambito multimedia, l’architetto Elisa Janani, creatrice dell’APP e il partner culturale Open City Roma, promotrice dell’evento annuale di architettura Open House Roma.
Il progetto è risultato primo classificato dell’Avviso Pubblico POR FESR LAZIO 2007-2013 - ASSE 1.7 - “CREATIVI DIGITALI – SVILUPPO DI IDEE PROGETTO PER UNA FRUIZIONE INNOVATIVA DEI CONTENUTI CULTURALI - CULTURA FUTURA”, promossa da Lazio Innova per la Regione Lazio.

Per maggiori informazioni:    www.cucu3.it

Release date: 10/21/2015

Ricco, articolato, suggestivo e, anche, divertente: dai grandi capolavori della storia universale alle testimonianze artistiche e culturali meno note disseminate sul territorio o conservate nei musei, fino alle mostre in corso e ai laboratori ludico-scientifici. 

Il programma di attività e iniziative che compongono l’offerta didattica per l’anno scolastico 2015/16, proposto dall’Assessorato alla Cultura e allo Sport di Roma - Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali e dall’Assessorato Politiche Educative e Scolastiche, Formazione, Gioventù, Sviluppo Periferie  e dall’Istituzione Biblioteche di Roma,  con i servizi museali di Zètema Progetto Cultura è stato presentato martedì 20 ottobre, ore 16, presso la Sala della Protomoteca in Campidoglio.
L’invito a scoprire il calendario di incontri e laboratori per le scuole e il progetto informativo per docenti “Educare alle mostre, educare alla città” è rivolto a dirigenti scolastici, coordinatori didattici, docenti e rappresentanti d'Istituto e di classe di tutte le scuole di ogni ordine e grado. Al termine dell'incontro sarà possibile partecipare ad una visita guidata ai Musei Capitolini in occasione della mostra Raffaello, Parmigianino Barocci. Metafore dello sguardo.
Rinnovare la tradizione, rafforzare le attività con una sempre crescente sinergia tra l’istituzione e il mondo della scuola, incrementare l’interazione tra realtà museali e territorio: questi gli elementi che caratterizzano l’offerta didattica della Sovrintendenza Capitolina. Una tradizione educativa che, dalla fine degli anni ’70, ha mantenuto intatta la sua mission, forte della gratuità dell’offerta, dell’attenzione ai contenuti scientifici e alle modalità di linguaggio in modo da avvicinare in maniera piacevole, ma consapevole, bambini e ragazzi alla conoscenza del patrimonio e  favorire la crescita culturale e individuale: conoscere  per crescere.
Ma quali sono i temi e gli obiettivi delle iniziative didattiche?
Stimolare e approfondire la conoscenza dell'arte e della storia millenaria di Roma, mettendo in rete le informazioni riguardanti i diversi aspetti del patrimonio; frequentare i musei e i luoghi dell'arte e diventare consapevoli della bellezza complessa della città, dal centro alla periferia.
Dunque, non solo conoscere e apprendere ma, soprattutto, imparare a crescere.
LE NOVITÀ DELL’OFFERTA DIDATTICA 2015-2016
o    Oltre 200 proposte articolate per ogni tipo di scuola, sui musei e sul territorio per rendere  fruibile a chiunque la lettura di un patrimonio culturale, immenso e variegato, come quello della città di Roma.
o    Una nuova modalità di consultazione on line del catalogo per ricercare facilmente un’attività, selezionando  tipologia, musei, siti del territorio. Ogni attività è accompagnata dalla relativa scheda didattica.
o    L’arricchimento dei progetti speciali per offrire ai docenti ulteriori attività di supporto.
o    Una serie di proposte multidisciplinari - nate dal lavoro “in rete” tra istituzioni diverse: museo/ territorio, biblioteche, archivio.
EDUCARE ALLE MOSTRE, EDUCARE ALLA CITTÀ. PROGETTO PER I DOCENTI
Servizio informativo/formativo gratuito destinato ai docenti, giunto quest’anno alla 5^ edizione. Secondo una formula sperimentata che garantisce  l’alto profilo educativo e formativo del programma, direttori di
museo, curatori di museo e studiosi offriranno ai docenti approfondimenti sui temi della cultura e dell’arte e sulle più importanti mostre in corso.
Una scelta ampia e ragionata per individuare gli approfondimenti più rispondenti alla ricaduta didattica in classe.
•    Oltre 50 incontri con  visite alle mostre  (“Toulouse- Lautrec”, “Mario Sironi”, “Street Art”, “Raffaello, Parmigianino, Barocci”) e approfondimenti relativi alle collezioni e alla storia della città per una diversa lettura di Roma. Di particolare interesse gli interventi sulla storia del Giubileo,  sulla Grande Guerra, sulla didattica dell’arte attraverso il gioco, e una singolare maratona di lettura di sonetti del Belli.
•    Diverse incursioni su argomenti interdisciplinari attraverso la sinergia con altre istituzioni, come l’Archivio Capitolino, la Biblioteca di Storia Moderna e Contemporanea, il Dipartimento di Storia, Culture, Religioni e il Dipartimento di Storia dell’Arte e Spettacolo della Sapienza - Università di Roma, l’Istituzione Biblioteche, il Dipartimento di Architettura - Università degli Studi  Roma Tre.
•    La scienza entra quest’anno da protagonista con “EDUCARE ALLA CITTÀ: I LUOGHI DELLA SCIENZA”, per una visita virtuale lungo una ‘Roma scientifica’ non sempre immediatamente visibile. Attraverso otto incontri saranno messi in luce luoghi noti o sconosciuti al grande pubblico in cui si è svolta una parte importante della storia della scienza nazionale ed internazionale, oltre via Panisperna. Gli incontri, curati da Federica Favino e tenuti da docenti universitari saranno ospitati a rotazione presso l’Archivio Capitolino e la Biblioteca di Storia Moderna e Contemporanea. Il Museo Zoologico e la sua storia sono parte integrante di questo ciclo.
 
PROGRAMMA VISITE E LABORATORI PER TUTTE LE SCUOLE DI OGNI ORDINE E GRADO
Il catalogo di proposte didattiche gratuite (la gratuità è dedicata alle scuole di Roma e Città Metropolitana fino ad esaurimento dei posti disponibili) offre modalità e strumenti di comunicazione puntualmente diversificati per fasce d’età, con visite alle mostre, percorsi museali guidati, passeggiate botaniche, laboratori, incontri scientifici, ludici. Gli argomenti spaziano dall’archeologia all’età contemporanea, dall’architettura alla storia, dalla scienza alle tradizioni popolari, dall’arte applicata alla botanica, dalla fotografia all’astronomia.
IN DETTAGLIO:
Incontri al museo e in città. Tra gli altri: “Le macchine e gli dei” alla    Centrale Montemartini; “La vita quotidiana romana a partire dalle rappresentazioni ottocentesche” al    Museo di Roma in Trastevere; “La storia della famiglia Torlonia” a    Villa Torlonia; “La figura di Augusto, dal mito alle origini dell’Impero” al    Museo dell’Ara Pacis; “Il viaggio nel tempo attraverso le opere e gli oggetti” del    Museo Napoleonico; “ Roma museo diffuso. Itinerari alla scoperta della città antica, della città moderna, delle ville nobiliari, dei giardini e delle passeggiate pubbliche.
Tanti  laboratori per osservare, manipolare e creare per vivere l’archeologia e l’arte oltre la mostra e attraverso l’opera, puntando sul binomio apprendimento – gioco. Fra i tanti: “Le statue a fumetti”; “Trova  Romolo e il suo corredo”; “Costruttori e ricostruttori”; “Geroglifici e cunei”, “Il piccolo erbario al giardino del Lago”, “Le anfore del Professor Dressel e molto altro ancora.
Inoltre, diversi progetti speciali, da svolgere nell’arco di una mattina: alle scuole secondarie sono dedicati percorsi tematici per una lettura della città nella storia, concepiti come cicli cronologici, articolati in percorsi tra museo e territorio. “Roma antica”, “Roma medievale”, “Roma moderna”, “Roma nell’ ‘800” e “Roma nel ‘900”, storia e memoria si dispiegano come un libro di immagini, percezioni ed emozioni sui temi affrontati in classe.
Ancora, Tra luoghi e carte permette di avvicinarsi alla storia della città e alla ricerca d’archivio attraverso itinerari integrati tra territorio e archivio Capitolino.
Leggere la città propone un doppio appuntamento con il museo e la biblioteca: una mattinata alla scoperta del
museo o del territorio e una sosta in biblioteca per ritrovare gli argomenti della visita attraverso la lettura.
Per i più piccoli infine il progetto pilota Apelettura: la Biblioteca va al Museo permetterà di far conoscere e narrare ai più piccoli il Campidoglio, i Mercati di Traiano, Piazza Navona e la Via Appia Antica.

Il catalogo è consultabile all'indirizzo     http://scuole.museiincomuneroma.it/

Release date: 11/11/2014

Ignazio Roberto Marino, Mayor of Rome, has signed today with Francesco Starace, CEO and General Manager of Enel, a Memorandum of Understanding that will extend the agreement to develop the cultural programme "The Hidden Treasure of Rome", signed in May 2014 by Enel Green Power (EGP) and the City of Rome, to the entire Enel Group.

The ceremony, held in Rome's Piazza del Campidoglio, was also attended by the City of Rome's Councillor for Culture, Giovanna Marinelli, the Cultural Heritage Capitoline Superintendent, Claudio Parisi Presicce and the CEO of EGP, Francesco Venturini.

"The Hidden Treasure of Rome" represents the very first agreement making it possible for researchers from around the world to access the entire collection of works from the Ancient Rome that in the past were only partially studied.

For over a century, hundreds of thousands of historical artefacts dating back to before the founding of Rome have been carefully preserved in more than a thousand crates at the Municipal Antiquarium of the Capitoline Museums. These artefacts have also been exceptionally exhibited in the past, without being properly studied.

Thanks to this agreement, artefacts never documented before will be liberated from storage, allowing them to be taken overseas and, for the first time, studied and analysed by the world's most high-profile universities and museums selected by the Capitoline Superintendence. Once the artefacts have been thoroughly examined and catalogued they will be returned to Rome, ready to be displayed in major exhibits.

The project was launched in May 2014 with Enel Green Power and has already enabled 249 black-gloss ceramic artefacts, part of the hall V collection of the old Antiquarium Complex of Parco del Celio, to be taken to Missouri University in the USA, which has set up a special research and study programme run under the supervision of the Capitoline Museum curators.

Projects with other major US universities with the aim of replicating this model are currently at their definition stage.

In the coming years the project will be extended even further with the involvement of the entire Enel Group, thanks to its presence in 30 countries.

A great many of the world's leading museums and university archaeology and art history departments will be involved, to help devise targeted study and research programmes for these treasures, as well as promoting them with exhibitions and other events.

Enel Green Power will also be sponsoring the restoration work on the Hall of Emperors in the Capitoline Museums' Palazzo Nuovo.

The new Memorandum of Understanding confirms the Enel Group's commitment to support the proposals made by the curators of the Capitoline Museums for the restoration and highlighting of sites of archaeological interest such as the Antiquarium complex, in the Parco del Celio, which has been closed since 1939.

Release date: 10/13/2014

Throughout the school year you can book one of the guided tours for schools to explore the museum and its history or specific areas of the collections.
Special educational initiatives are organized during temporary exhibitions hosted in the museum.
School visits
Meetings for teachers

Release date: 07/24/2014

Visita la mostra virtuale

Una mostra virtuale che ripropone un tema già trattato nel 2009 presso i Musei Capitolini ma più che mai di grande attualità per la città di Roma: la nascita di via dei Fori Imperiali.
Com’era la città prima della costruzione del nuovo asse viario, oggi famosa passeggiata dei romani?

Release date: 07/03/2014

Due prestigiose opere arricchiscono, dal 1 luglio, la Sala del Medioevo, al primo piano di Palazzo dei Conservatori ai Musei Capitolini: lo Stendardo di San Giorgio e l’affresco staccato della Madonna con Bambino. La Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali realizza così la prima musealizzazione delle due opere, oggi inserite all’interno del percorso dei Musei Capitolini e in precedenza esposte in spazi che non ne permettevano la fruizione al pubblico. “Due capolavori – ha dichiarato il sovrintendente capitolino ai Beni Culturali Claudio Parisi Presicce - finalmente resi visibili al pubblico grazie al finanziamento privato che, da qualche anno, supporta il Museo nelle sue attività di promozione e di valorizzazione”. “Lo Stendardo di San Giorgio – ha spiegato il sovrintendente -  ha un significato storico, legato ai rapporti tra Roma e il Vaticano, perché arrivato in Campidoglio grazie alla donazione di Paolo VI nel 1966 in occasione della sua visita, la prima da parte di un Papa al Campidoglio dopo la firma dei Patti Lateranensi”. 

Il restauro dello Stendardo (che misura 420 cm x 280 cm ed era esposto in Palazzo Senatorio nella Sala delle Bandiere) è stato curato dall’Istituto Superiore per la Conservazione e il Restauro di Roma, senza spese per l’Amministrazione, fatta eccezione per il trasporto dell’opera. La vetrina che lo contiene, appositamente studiata per la sua conservazione, è stata realizzata nel 2014 dalla ditta Goppion grazie a una elargizione liberale da parte del giornale giapponese ‘The Mainichi Newspapers’. L’Amministrazione ha avuto il solo onere relativo al nuovo telaio mentre le operazioni del trasferimento dal vecchio al nuovo telaio sono state eseguite dalle restauratrici dell’Istituto Superiore per la Conservazione e il Restauro senza oneri di spesa e con l’aiuto del personale dell’area conservazione di Zètema Progetto Cultura.

L’affresco staccato della Madonna con Bambino era esposto dal 1949 nell’aula Giulio Cesare, a circa 10 metri da terra sulla parete breve dell’Aula di Giulio Cesare, sopra l’omonima statua. Nel 2012, per motivi di conservazione e temendo la possibilità del collasso del supporto, si è deciso di rimuoverlo e di restaurarlo. Il restauro è stato realizzato dalla CBC Conservazione Beni Culturali, tra settembre 2012 e gennaio 2013, finanziato con i fondi per la messa a reddito e la valorizzazione di Sovrintendenza. Il nuovo supporto per l’esposizione dell’affresco nella sala è stato realizzato nel maggio 2014 da Articolarte, su progetto degli architetti Francesco Stefanori e Lucia Pierlorenzi mentre l’apparato didattico è stato rinnovato da Artiser. Anche i finanziamenti per il nuovo supporto e per l’apparato didattico provengono da fondi per la messa a reddito e la valorizzazione del patrimonio della Sovrintendenza.

Le due opere vanno a integrare e completare il rinnovamento che ha riguardato la Sala del Medioevo nel 2009, quando i suoi ambienti sono stati restaurati e arricchiti con la Statua di Carlo d’Angiò di Arnolfo di Cambio.

La Sala occupa uno dei tre ambienti edificati sopra il portico interno del Palazzo dei Conservatori tra il 1570 e il 1572. L’architetto Giacomo della Porta ne curò i lavori nell’ambito degli interventi di rinnovamento dell’edificio, iniziati a partire dal 1563 su progetto di Michelangelo. Sul portale di accesso della sala si conserva l’iscrizione “SCRIPTURARUM PUBLICARUM CUSTODIA”, in riferimento alla sua originale destinazione d’uso come archivio delle scritture pubbliche del Popolo Romano. La volta è stata dipinta a tempera nella seconda metà dell’Ottocento con temi decorativi ispirati alle ceramiche greche ed etrusche della collezione Castellani, acquisita in quegli anni dal Museo. 

Lo Stendardo di San Giorgio 

Lo Stendardo di San Giorgio, datato alla fine del Duecento, è il più antico esemplare di bandiera realizzata in seta e cuoio noto in Italia. Conservato originariamente a Roma nella Basilica di San Giorgio al Velabro, dove nell’VIII secolo papa Zaccaria aveva destinato la reliquia del cranio del Santo, veniva appeso a un’asta orizzontale ed esposto nelle processioni civili e religiose che scandivano i momenti salienti della vita della città. Lo stendardo, probabilmente commissionato da Jacopo Caetani Stefaneschi (Roma 1270 circa - Avignone 1343), cardinale titolare della basilica di San Giorgio al Velabro dal 1295 al 1301, è realizzato in sottile seta rossa e ornato con ricami ed elementi applicati in cuoio argentato, dorato e dipinto, conserva tracce della raffigurazione dell’episodio più famoso della vita di San Giorgio, tratto dalla Legenda Aurea di Jacopo da Varagine della metà del Duecento: l’uccisione del drago e la liberazione della principessa. Nella parte superiore si sono potuti ricostruire alcuni elementi originali della scena: San Giorgio a cavallo atterra e trafigge con una lunga lancia un drago alato al cospetto della principessa, mentre in lontananza, tra i merli delle torri di un castello stilizzato, si affacciano i genitori della fanciulla che assistono alla scena. In alto, al centro, corre l’iscrizione in lettere capitali gotiche: “S(anctus) Geor(g)ius”, mentre l’orlo inferiore termina con lunghe strisce rettangolari, o “code”, orlate di vari colori. La raffinata manifattura delle figure sul fondo di seta rossa, realizzate con inserti in seta di diverso colore, consentiva in origine la visione della scena da entrambi i lati. Trasferito ai primi del Novecento dal Velabro al Vaticano, lo Stendardo è giunto a noi grazie al delicato restauro cui fu sottoposto presso i Musei Vaticani nel 1934. Il prezioso cimelio fu donato al Comune di Roma nel 1966 da Papa Paolo VI, in occasione della sua visita ufficiale in Campidoglio. Nel 1992 è stato affidato all’Istituto Superiore per la Conservazione e il Restauro di Roma per un complesso intervento di restauro.

L’affresco staccato della Madonna con il Bambino in trono

Ne la Madonna con il bambino in trono, affresco della fine del XV secolo - inizio del XVI secolo realizzato dai collaboratori della Bottega di Antoniazzo Romano, la Madonna è raffigurata nella tradizionale iconografia di “Madre di Dio”. Seduta su uno scranno marmoreo, regge sul ginocchio sinistro il Bambino nella posa del “Salvator Mundi” (Salvatore del mondo): vestito di una lunga tunica, regge nella mano sinistra il globo, simbolo del dominio universale, mentre la mano destra è sollevata in atto benedicente. La particolare solennità di questa iconografia suggerisce che l’affresco sia stato eseguito per un committente che desidera mettere in evidenza la regalità universale di Cristo. L’opera è stata originariamente staccata dalla sede originaria – forse una chiesa – probabilmente alla fine del secolo XIX. Lo stile sembra rimandare alla bottega di Antoniazzo Romano, l’artista che negli ultimi decenni del Quattrocento diffonde a Roma il linguaggio pittorico del Rinascimento toscano: in questo affresco si notano – soprattutto nella particolare dolcezza del viso di Maria – diversi punti di contatto con la pittura umbra di fine Quattrocento, molto apprezzata a Roma (si pensi ad esempio agli affreschi di Pinturicchio nella cappella Bufalini della chiesa dell’Aracoeli).   

Release date: 06/24/2014

Special audio guides for children and their families at the Capitoline Museums.

Finally, a service especially designed for "young visitors". The great emperor Marcus Aurelius, with his cute and witty steed called Lampo, will welcome children in the Museum. Riding through the halls, telling  jokes, stories, and sharing moments of inspiration and emotion, children will rise to the challenge that is offered to them, "Are you ready to become a true emperor?"

Available from June 25, 2014 in Italian and English at a cost of € 4,00 (Recommended age: 6-12 years)

Release date: 06/11/2014

A due anni dall’ingresso dei Musei Capitolini nel Google Art Project, il Sistema Musei Civici di Roma Capitale Assessorato alla Cultura, Creatività e Promozione Artistica – Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali (gestione servizi museali di Zètema Progetto Cultura) aderisce con 14 nuove sedi museali alla piattaforma sviluppata dal Google Cultural Institute per promuovere la conoscenza dei più importanti musei del mondo: Google Art Project.

Google Art Project ospita ora 15 siti musealie archeologici del Sistema Musei Civici di Roma, valorizzando le specificità di ognuno:    Musei Capitolini,    Centrale Montemartini,    Mercati di Traiano,    Museo dell'Ara Pacis,    Museo di Scultura Antica Giovanni Barracco,    Museo della Civiltà Romana,    Museo delle Mura,    Museo di Roma,    Museo Napoleonico,    Casa Museo Alberto Moravia,    Galleria d'Arte Moderna,    Museo Carlo Bilotti,    Museo Pietro Canonica,    Museo di Roma in Trastevere,    Musei di Villa Torlonia.

Dopo    l’Annunciazione di Garofalo dei Musei Capitolini, 7 nuove opere sono state fotografate e caricate online ingigapixel dando la possibilità di osservare ad altissima definizione - con circa 7 miliardi di pixel a disposizione - dettagli impossibili da vedere ad occhio nudo: i doni offerti dal defunto rappresentati nella lunga iscrizione in geroglifico nella    Stele del Dignitario Nefer (Museo di Scultura Antica Giovanni Barracco); i frammenti di colore sui tasselli del    Mosaico con scene di caccia da Santa Bibiana (Centrale Montemartini); i volti degli spettatori e i fantastici costumi per il    Carosello a Palazzo Barberini in onore di Cristina di Svezia (Museo di Roma); i particolari dell’abito e dei gioielli indossati da    Elisa Bonaparte Baciocchi con la figlia Napoleona Elisa (Museo Napoleonico); le pennellate infuocate di rosso nel    Cardinal Decano di Scipione; lo sguardo scettico e partecipe di    Alberto Moravia nel ritratto di Guttuso (Casa Museo Alberto Moravia) e, infine, le tonalità pietrificate dell’olio di de Chirico    Archeologi misteriosi (Museo Carlo Bilotti).

Su    www.google.com/artproject 15 gallery fotografiche, per un totale di 800 immagini, raccolgono le opere più significative delle singole collezioni museali di Roma. Un immenso patrimonio che potrà essere utilizzato da studenti, turisti e semplici curiosi, desiderosi di navigare tra i capolavori dei musei romani, ma anche di scoprirne i tesori più nascosti.

Al Galata morente o ai dipinti di Guercino, Caravaggio e Rubens dei Musei Capitolini si aggiungono ora le antiche sculture ospitate dalla Centrale Montemartini; i capolavori di Mafai, Afro e Balla della Galleria d’Arte Moderna di Roma Capitale; i reperti risalenti all’età augustea, flavia e traianea dei Mercati di Traiano; le opere di de Chirico, il Warhol e il Rivers del MuseoBilotti; il plastico di Roma del Museo della Civiltà Romana; le opere di Caffi e Batoni del Museo di Roma e, ancora, i reperti di arte egizia, cipriota, greca, romana e le preziose lastre assire del Museo Barracco; le opere d’arte e i cimeli legati alla famiglia Bonaparte del MuseoNapoleonico; marmi, bozzetti e studi del Museo Canonica e, infine, le opere ospitate dai Musei Villa Torlonia, da Casa Moravia, dal Museo delle Mura, dal Museodell’Ara Pacis e dal MuseodiRoma in Trastevere.

Infine, da oggi è possibile visitare virtualmente le sale di 12 musei del sistema grazie alla tecnologia Street View che consente di muoversi a 360° e avvicinarsi alle opere, approfondendole con le schede di dettaglio.

Google Art Project, parte di Google Cultural Institute, è una piattaforma online attraverso cui il pubblico di tutto il mondo può accedere a immagini ad alta risoluzione delle opere d'arte più importanti messe a disposizione dai musei partner dell'iniziativa, con l’obiettivo di “democratizzare” l'accesso alla cultura e promuovere la sua conservazione per le generazioni future.

Il progetto, lanciato a febbraio 2011 in collaborazione con 17 musei conta oggi oltre 63.000 opere e 345 partner e il numero è destinato a crescere.

Su    www.google.com/artproject i visitatori della piattaforma possono sfogliare le opere in base a: nome dell'artista, titolo illustrativo, tipo di arte, museo, paese, collezioni, e periodo temporale. Facebook, Twitter, Google+ e video sono integrati nella piattaforma, consentendo agli utenti di invitare i loro amici a vedere e discutere le loro opere preferite. Tra le altre funzioni a disposizione degli utenti, ‘Le mie Gallerie” permette di salvare viste specifiche delle opere d'arte selezionate e di costruire la propria galleria personale. I commenti possono essere aggiunti a ogni dipinto e l'intera galleria può essere condivisa con gli amici. Inoltre, la funzione 'Confronta’ consente di esaminare due opere d'arte “fianco a fianco” nella stessa schermata, per vedere più da vicino come lo stile di un artista si è evoluto nel tempo, collegare le tendenze artistiche, o osservare in profondità due particolari di un’opera.

Google Art Project si qualifica quindi come un tool digitale che permette agli utenti collegati da ogni parte del mondo di avvicinarsi alle opere d’arte, ai reperti storici e ai manufatti artistici, con un semplice “click”, scoprendone i dettagli più nascosti.

In Italia, tra i musei partner, le Gallerie degli Uffizi (anche con Street View), Palazzo Vecchio, Firenze, i Musei Capitolini, il Museo Poldi Pezzoli e il Museo Diocesano di Milano, il Museo Archeologico di Ferrara, i Musei di Strada Nuova di Genova, la Fondazione Musei Senesi, la Venaria Reale (anche con Street View) di Torino e, a Venezia, ben 6 musei della Fondazione Musei Civici di Venezia - Palazzo Ducale, Museo Correr, Ca’ Rezzonico, Ca’ Pesaro, Palazzo Mocenigo e Museo del Vetro di Murano - oltre a Palazzo Grassi (anche con Street View).

Sistema Musei Civici di Roma Capitale Assessorato alla Cultura, Creatività e Promozione Artistica – Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali (gestione servizi museali di Zètema Progetto Cultura).

Release date: 02/01/2013

Throughout the school year you can book one of the guided tours for schools to explore the museum and its history or specific areas of the collections.
Special educational initiatives are organized during temporary exhibitions hosted in the museum.
School visits
Meetings for teachers

Release date: 04/03/2012

Google has announced that Google Art Project has seen a major expansion, now featuring 151 museums in 40 countries. The Capitoline Museums in Rome will be the only new Italian museum to join the project. Thanks to Google Art Project art lovers will discover paintings, but also sculptures, street art works and photographs.

Release date: 08/02/2010

The Virtual Tour of the Capitoline Museums – a Zètema Progetto Cultura production developed by HQuadro using the immersive virtual reality technology – is fully interactive and multimedia, and employs sophisticated processing techniques and photo-montage. Take a virtual walk into the halls of the museum. Use your mouse for a 360-degree view, up and down and zoom in to see works of art in detail: sculptures, paintings, architectural details, facings, ceilings and floors.
This high resolution Virtual Tour can also be played in full screen mode.
A total of 45 areas were surveyed for 71 different hot spots (points of view).
The multimedia section contains a photo gallery and an audio and video guide of the room.
Use the interactive maps and the drop-down menu to move around the museum.
All contents of the Virtual Tour have been provided by the direction of the Capitoline Museums in order to enhance the user's experience.

Scientific committee: Civic Museums Network – Rome Department of Cultural Affairs and Communication – Superintendent of Cultural Heritage of the City of Rome.

Start the virtual tour

back to facilitated menu.